“Rivendico con orgoglio l’obbligatorietà dei vaccini”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, nel corso del suo intervento alla cerimonia di apertura della Fiera del Levante. “Non possiamo dare alcuno spazio a posizioni”, ha aggiunto, che “sminuiscono le conquiste della scienza”. Poi il presidente del Consiglio si è focalizzato sui temi economici, in particolare riferiti al Mezzogiorno. “Il tasso di occupazione nella media nazionale – ha sottolineato - è tornato ai livelli pre-crisi” ma “nel Sud è ancora leggermente inferiore, 44% rispetto a 46%”. C’è anche da segnalare che “nel Mezzogiorno gli investimenti hanno avuto una ripresa fortissima”.

“Credo – ha dichiarato Gentiloni - che da diversi anni non ci siano mai state condizioni così favorevoli per investimenti nel Mezzogiorno e in Puglia in particolare”. Questa circostanza, ha sottolineato, “va trasmessa agli investitori e alle imprese. Dobbiamo fare di questo anche una battaglia culturale”. Su questo punto il premier si è soffermato in modo particolare: “Abbiamo lasciato passare l’idea che il modo migliore per discutere della questione meridionale fosse quello di negarla. Lo sforzo del governo è quello di rimettere al centro dell’agenda un impegno per il Mezzogiorno. Dobbiamo evitare che gli errori e le degenerazioni del passato si traducano nell’errore contrario”.

Per Gentiloni è il lavoro l’obiettivo attorno al quale “unirsi per riprendere un cammino di sviluppo per ridurre le disuguaglianze sociali”. “Abbiamo bisogno – ha spiegato - di mettere in sicurezza il nostro sistema e di accompagnare con tutti i margini possibili la crescita. Lo faremo innanzitutto sul tema del lavoro, come vera priorità se vogliamo trasformare quel ciclo positivo dell’economia italiano in qualcosa che ricuce il tessuto della nostra coesione sociale. Anche per questo ci siamo impegnati così fortemente per esempio a difendere il lavoro all’Ilva di Taranto”. Insomma, ha concluso, “è una sfida, ma tutto possiamo fare tranne che voltarci dall’altra parte”.