La Costituzione “va ricordata per la sua attualità, perché è un testo vivo”. Lo ha il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo a Milano alla presentazione del progetto “Il viaggio della Costituzione”. Un testo, ha ricordato il premier, “scolpito nei suoi principi fondamentali e non modificabili che sono pilastri della nostra democrazia”. Quei primi 12 articoli della Carta furono scritti in un clima “di violenta contrapposizione ideologica” ma facendo in modo che a prevalere fosse sempre “l’interesse nazionale”.

“L’esercizio che facciamo come governo di coltivazione della memoria attraverso i grandi anniversari, è un esercizio prezioso perché ovviamente un grande Paese non può non coltivare la memoria delle sue istituzioni, della storia della Repubblica e in generale dei nostri valori. Il viaggio che facciamo lo facciamo intorno ai 12 articoli fondamentali della Costituzione. Articoli stupefacenti. Stupefacenti non solo per la forza dei principi che contengono ma anche per la sintesi incredibile dal punto di vista del linguaggio che esprimono. Si leggono facilmente, rapidamente, danno il quadro di un grande Paese dopo 70 anni”.

”Abbiamo fatto bene -ha proseguito Gentiloni - a decidere di ricordare la Costituzione, anche con questo viaggio. Ricordare la Costituzione per le sue origini, e in particolare qui a Milano, per il ruolo che qui ha avuto la Resistenza”, ha aggiunto il presidente del Consiglio citando Piero Calamandrei. Che nel 1955 diceva: "Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione". “La Costituzione – ha proseguito Gentiloni - è nata nella Resistenza, è nata nei luoghi dove centinaia, migliaia di ragazzi hanno perso la vita nel corso della Resistenza”.

"Lo sviluppo economico e la riduzione delle diseguaglianze devono andare di pari passo con la democrazia e la libertà", ha sottolineato con forza il premier. "L'omaggio alla nostra Costituzione ci aiuterà a capire sempre meglio la forza della nostra democrazia", ha concluso Gentiloni.