L’intesa sul riordino del settore dei giochi firmata da Governo ed enti locali in Conferenza Unificata è “positiva” perché si conferma che restano validi i regolamenti delle Regioni già in funzione per il contrasto della ludopatia. Resta però “da chiarire" quanto margine di manovra hanno quelle Regioni che non si sono ancora date un regolamento”. Così Matteo Mantero, deputato del Movimento cinque stelle, al VELINO. Per l’esponete del M5s, inoltre, il taglio di circa il 30 per cento della awp entro il 2018 previsto nell’accordo “non porta un grosso vantaggio in termini di riduzione dell’offerta di gioco, come dimostrano i dati delle giocate per macchina”, ma la preoccupazione è un altra: e riguarda il passaggio delle vecchie awp con quelle a controllo remoto.

 “Siamo ancora in attesa dei nuovi parametri tecnici  - osserva l’esponente grillino, componente della commissione Affari sociali di Montecitorio - e non sappiamo come saranno queste nuove macchine. Il sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta, a domanda diretta, ha assicurato che avranno lo stesso tipo di funzionamento, come ciclo di giocata, delle attuali awp. Ma  - conclude Mantero - noi temiamo che dietro la questione del controllo da remoto si celi il tentativo di trasformare le awp in macchine più aggressive. Come le attuali Vlt, che sono molto più pericolose e che non sono state toccate dal taglio e nemmeno dagli aumenti della tassazione”.