“Uno dei fondamenti dell’amministrazione è che fare una norma senza avere gli strumenti per la sua immediata applicabilità, per la verifica delle eventuali violazioni e per le sanzioni, è come non farla”. Così Giovanni Paglia, deputato Sel, interpellato dal VELINO in merito al ritardo da parte del Governo nel fornire i parametri tecnici per la sostituzione delle awp con nuovi apparecchi da controllo remoto. Sostituzione che, secondo il testo dell’accordo Stato-Enti locali, raggiunto la settimana scorsa in Conferenza Unificata, dovrà essere portato a termine entro il 2019. Perché questo ritardo?

“E’ da due anni che si parla di queste sostituzioni”, lamenta Paglia, che premette: “Dal punto di vista delle patologie legate al gioco d’azzardo le macchine da controllo remoto non cambiamo nulla, ma servono all’erario perché garantiscono un controllo di tipo fiscale sulle giocate. Evidentemente, il problema è che c’è chi ha fatto gli investimenti nelle macchine e non ritiene di voler cambiare. Non sono interessi che dovrebbero far parte di contrattazione, il Governo dovrebbe occuparsi solo dell’interesse pubblico”. “In questa legislatura – osserva ancora l’esponente di Sel - c’è stata una convergenza molto larga sulla volontà di mettere limiti e regole nel settore del gioco d’azzardo per frenarne la diffusione incontrollata, ma dopo tutto questo parlare di ridurre il gioco l’unico dato che emerge è che il volume delle giocate è aumentato rispetto all’anno scorso, col paradosso che sono in diminuzione le entrate fiscali”.