“Quasi un anno e mezzo di ritardo per dare un segnale per una patologia grave ed urgente. Un segnale sollecitato anche dai Comuni che, con tanta insistenza, attraverso i loro regolamenti in materia, hanno dato le loro disposizioni in base alle esigenze dei propri territori. Un segnale che, tuttavia, parrebbe aver visto la mancata la condivisione con le più importanti Associazioni che combattono questa piaga sociale da anni e che conoscono gli aspetti più profondi del tema, essendo esse composte anche di soggetti ex azzardopatici”. Lo ha scritto Sara Seccia, consigliere di Roma Capitale del Movimento 5 Stelle, sul suo profilo Facebook, dopo l'intesa raggiunta tra Governo ed enti locali in Conferenza Unificata sul riordino delle norme sui giochi.

“Ci aspettavamo un accordo più stringente, più forte, nei confronti del gioco c.d. “lecito”. Soprattutto per quanto riguarda la pubblicità – sottolinea la consigliera M5s - Il Sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta (con delega ai giochi) garantisce che, nell'arco di 3 anni, verranno dimezzati i punti da gioco, stigmatizzando però il fatto che il gettito fiscale legato al gioco diminuirà drasticamente. Gli ricordiamo che le scelte politiche hanno sempre un prezzo. L'importante è sapere che quel prezzo venga compensato con il recupero sociale di chi nel gioco si è perso o si potrebbe perdere e con un'etica più sana. Ovviamente oltre al risparmio per spese sanitarie che ne deriverebbe (i numeri sull'azzardo sono in crescita, soprattutto tra i minorenni). Rimaniamo in attesa di leggere il testo definitivo e, quindi, dell'emanando decreto attuativo entro il 31 ottobre prossimo”.