Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato oggi 38 dei 410 ordini del giorno presentati in sede di discussione del cosiddetto collegato al Bilancio, approvato lo scorso 5 agosto, che dettano istruzioni alla giunta nei campi più disparati. L’esame della lunga serie di ordini del giorno, molti dei quali sono stati ritirati, è stato interrotto a metà pomeriggio dalla discussione seguita all’approvazione, durante l’assenza di numerosi consiglieri della maggioranza, di un atto con il quale il Consiglio regionale, considerata “l’assenza dell’assessore Ravera, che perdura da tempo, alle sedute della commissione e del Consiglio regionale relativamente alle tematiche di sua competenza” e “la dimostrata inadeguatezza”, invita il presidente Zingaretti “a revocare le deleghe conferite all’assessore Ravera dandone comunicazione al Consiglio”.

“È stato un incidente – ha poi dichiarato il capogruppo del Pd, Massimiliano Valeriani - C’è stato semplicemente un errore di disattenzione. Non c’è nessuna volontà politica di mettere in discussione l’assessore Ravera”. Incidente che però ha provocato l’interruzione dei lavori e la convocazione della conferenza dei capigruppo. Il presidente Leodori ha poi riaperto i lavori e aggiornato la seduta a martedì 19 settembre alle ore 11, per la prosecuzione dell’esame degli ordini del giorno. Confermato il Consiglio di domani con l’esame di una deliberazione in materia di protezione civile.

Ma vediamo quali sono i temi dei documenti approvati oggi.

Il primo ordine del giorno approvato porta le firme del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Storace (Mns) e della consigliera Valentina Corrado (M5s) e impegna la giunta a verificare con il consiglio di amministrazione dell’Agenzia regionale per la mobilità (Aremol), “la riorganizzazione normativa per la mobilità regionale del Lazio”. Sempre di Storace, il documento sulla tutela dei lavoratori dei servizi Cup delle ditte esterne presso le Asl e le aziende ospedaliere. I consiglieri del gruppo Insieme per il Lazio Riccardo Agostini e Daniela Bianchi propongono la costituzione dell’unità regionale per le crisi aziendali e di una “commissione regionale di indagine sul decent work e sul lavoro 4.0.”

Alcuni ordini del giorno a firma Luca Malcotti (Cuoritaliani) intervengono in materia di debiti fuori bilancio della Regione e di alienazioni del patrimonio immobiliare regionale, nella vertenza degli autotrasportatori dell’autostrada A12 e sul programma di passaggi di qualifica del personale Laziocrea. Enrico Panunzi (Pd) e numerosi altri consiglieri di maggioranza hanno sottoscritto l’ordine del giorno volto ad attivare il fondo per l’associazionismo comunale e per la trasformazione delle comunità montane.

Sei ordini del giorno riguardano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la società regionale Lazio Ambiente SpA, per la quale alcuni documenti presentati da Malcotti, Giancarlo Righini e Fabrizio Santori (FdI), e Daniele Fichera (Psi) impegnano la giunta a garantirne i livelli occupazionali durante l’attuale fase di crisi e a sospendere il percorso di privatizzazione in attesa della definitiva indicazione delle scelte tecnologiche da adottare. In particolare, mettono l’accento sull’impianto di Colleferro due distinti ordini del giorno, uno dei consiglieri del Movimento 5 stelle, l’altro sottoscritto dai consiglieri Agostini e Bianchi del gruppo Insieme per il Lazio.

Tre ordini del giorno approvati riguardano la richiesta di tutela di specifiche aree naturalistiche del Lazio. La consigliera Rosa Giancola (Insieme per il Lazio) ha auspicato, nel suo intervento, il massimo rispetto dell’ambiente e del Parco della Riviera di Ulisse in virtù della realizzazione di un parcheggio multipiano a Gaeta; il consigliere Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti) ha posto l’accento sulla macro area della Valle Galeria, impegnando la giunta a non autorizzare nessun altro impianto industriale in zona.

La tutela del monumento naturale “Palude di Torre Flavia” (tra Ladispoli e Cerveteri) è stato invece l’oggetto dell’ordine del giorno illustrato dal capogruppo di Insieme per il Lazio, Gino De Paolis e quindi approvato dall’Aula. Dallo stesso gruppo consiliare, la gestione della tenuta di Castel di Guido è al centro dell’ordine del giorno di Agostini, Bianchi e Marta Bonafoni. I consiglieri Antonio Aurigemma, Mario Abbruzzese, Adriano Palozzi e Giuseppe Simeone del gruppo Pdl-FI sono gli autori di cinque documenti in materia di tutela e di recupero degli insediamenti urbani storici, di edilizia scolastica, di sviluppo del trasporto ciclistico, di eliminazione delle barriere architettoniche e in materia di recupero degli edifici di culto.

Approvato un pacchetto di ordini del giorno con primo firmatario Simeone per rendere disponibili su una serie di strade del Lazio le risorse per gli interventi di manutenzione straordinaria 2017-2019 contenuti nel “Quadro dei bisogni e delle esigenze delle rete stradale regionale”. Si tratta della Ausonia (ex ss 630), della Carpinetana (ex ss 609), della Pontina, della strada regionale di Frosinone e Gaeta, di quella dei Monti Lepini (ex ss 156), della Valle del Liri (ex ss 82), della Nettunense e della Flacca (ex ss 213).

Gli atti di indirizzo indicano interventi stimati, complessivamente, in circa 62 milioni di euro. Via libera dall’Aula anche a un ordine del giorno, sempre di Simeone e altri, che impegna Zingaretti e la giunta a verificare la possibilità di utilizzare “strumenti di somma urgenza” per stanziare le somme necessarie alla ricostruzione del Ponte sul fiume Sisto lungo la strada provinciale SP 87 Badino, tra Terracina e San Felice Circeo.

Tra gli atti di indirizzo votati dall’Aula, anche l’impegno per interventi di adeguamento e messa in sicurezza della stazione di Campoleone e per la valorizzazione dei prodotti tipici della tradizione agroalimentare del Lazio (atti entrambi a firma di Simeone). Il capogruppo di Insieme per il Lazio, De Paolis, figura poi come primo firmatario di un ordine del giorno di maggioranza che impegna il presidente Zingaretti a predisporre tutti gli atti necessari all’approvazione della convenzione di cooperazione che regola i rapporti tra i Comuni che ricadono nei vari ambiti di bacino idrografico del Lazio istituiti con la legge regionale n. 5 del 2014.