“Abbiamo parlato a 360 gradi di tutte quelle che sono le tematiche relative alla sicurezza nazionale. In particolare alla vicenda libica e al caso Giulio Regeni su cui il Movimento cinque Stelle è stato sempre molto sensibile mostrando vicinanza alla famiglia”. Così al VELINO Angelo Tofalo, membro del Copasir in quota M5S in merito all’audizione del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a San Macuto. “Quello che si denota oggi – prosegue - è come le risposte abbastanza precise e puntuali di Gentiloni mettano in evidenza come il Parlamento sia stato messo a conoscenza di alcuni particolari solo oggi. Probabilmente ci sono limiti di valicazione della norma 124/2007 che regola il sistema di informazione della Repubblica ma soprattutto oggi emerge come il Copasir, e quindi il Parlamento, non sia stato informato a tempo debito”. Secondo Tofalo dunque, “le risposte precise del presidente del Consiglio mettono in evidenza il fatto che solo oggi il Comitato parlamentare per la sicurezza del Paese acquisisca certezza di alcune informazioni. Questo fa pensare che in precedenza ci siano state delle omissioni da parte del Governo”. “Se avessimo saputo nei tempi debiti di alcuni fatti – conclude - avremmo potuto avere molto probabilmente comportarci in maniera più completa e sicuramente diversa”.