L’ex premier Enrico Letta non riprenderà la tessera del Pd. Ospite stamane ad Agorà, su Rai3, alla domanda se ci sia qualcuno o qualcosa che gli farebbe riprendere la tessera del Partito democratico ha risposto: “No, io ho fatto una scelta che è una scelta di vita”. Guardando invece allo spinoso tema dei migranti, Letta ha aggiunto che tra la linea Minniti e quella Delrio sostiene “quello che sta facendo Gentiloni, mi sembra sia una buona sintesi e un buon impegno. Lì la questione riguarda in parte quello che noi Italia possiamo fare nel Mediterraneo con la Libia - ha proseguito Letta - ma poi c'è il bisogno di far salire completamente il livello di impegno degli altri Paesi europei e dell'Ue”. Volgendo lo sguardo infine alla politica internazionale, e in particolare ai leader politici europei, ha chiarito: “Non esiste Macron italiano, come non esiste un Gentiloni francese, non c'è Merkel italiana, né Merkel francese”.

 "Quello che è successo ieri, col ministro delle finanze che è venuto a Roma e ha fatto una controproposta, dimostra che Macron ha capito che era stato fatto un errore", ha quindi sottolineato  Letta a proposito della vicenda Fincantieri. "Credo che la cosa veramente sbagliata (della politica di Macron, ndr) - ha proseguito Letta - sia stata Fincantieri: è stato un errore grosso perché era una scelta sostanzialmente di parlare alla pancia di quella zona della Francia, perché la nazionalizzazione è una scelta che non regge economicamente. Ricordiamoci che Stx era stata comprata dai coreani. Quindi la cosa direi grave - ha concluso Letta - è stata quella di non fare differenze tra coreani e italiani, e questo è inaccettabile".