Come si dice in gergo calcistico “la palla è stata lanciata in tribuna”. Così Mariano Rabino, parlamentare di Scelta Civica interpellato dal VELINO in merito al ritardo da parte del Governo nel fornire i parametri tecnici per la sostituzione delle awp con nuovi apparecchi da controllo remoto. Sostituzione che, secondo il testo dell’accordo Stato-Enti locali  siglato la settimana scorsa in Conferenza Unificata, dovrà essere portato a termine entro il 2019. “Non c’è un determinazione chiara”, aggiunge Rabino. Che esprime un auspicio: “Non può cambiare ogni anno il regime fiscale del gioco. Bisogna dare un quadro di certezze a chi investe. L’incertezza normativa e l’instabilità sul piano fiscale non fanno che alimentare il gioco illegale”.

In generale sull’accordo per il riordino del settore del gioco d’azzardo “non si può che esprimere un giudizio positivo perché prima era molto peggio”, osserva il parlamentare di Scelta Civica. “E’ giusta la prospettiva di concentrare l’offerta di gioco in sale dedicate e professionali. Ma nello stesso tempo restano in piedi tutte le contraddizioni del sistema perché ci sono troppi attori e soggetti che si ritagliano competenze sulla materia. Restano le blindature delle Regioni sui vari regolamenti e la miriade di interpretazioni dei vari regolamenti comunali. In Piemonte, la regione da cui proviene “c’è il far west”, conclude Rabino. Bisogna centralizzare”.