Il Mudec torna a raccontare la Storia e le sue trasformazioni, le culture antiche e le civiltà native, le migrazioni dei popoli e gli scambi culturali, i viaggi di celebri esploratori e le grandi scoperte archeologiche. Da domani, mercoledì 13 settembre, e fino al 7 gennaio, la mostra “Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”, narra al visitatore il racconto della vita e della figura del faraone Amenofi II, vissuto tra il 1427 e il 1401 a.C. durante la XVIII dinastia (1550 – 1295 a.C.), sovrano di una corte sfarzosa e protagonista di un’epoca storica straordinariamente ricca. La mostra si propone l’intento di raccontare al pubblico una doppia ‘riscoperta’: quella della figura storica del faraone Amenofi II, spesso ingiustamente oscurata dalla fama del padre Thutmosi III; e la ‘riscoperta’ archeologica del grande ritrovamento nella Valle dei Re della tomba di Amenofi II, ricostruita in scala 1:1 nelle sale del Museo delle Culture. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’esposizione è curata dagli egittologi Patrizia Piacentini e Christian Orsenigo ed espone reperti provenienti dalle più importanti collezioni egizie diffuse in tutto il mondo: dal Museo Egizio del Cairo al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Da queste realtà museali e anche da collezioni private provengono statue, stele, armi, oggetti della vita quotidiana, corredi funerari e mummie. L’apparato multimediale e scenografico presente nelle sale della mostra, infine, evoca le atmosfere dei paesaggi egiziani del II millennio a.C., trasforma l’esposizione in un’esperienza immersiva. Importante il contributo dato alla mostra dalla Raccolta Egizia del Comune di Milano, che arricchisce il percorso espositivo della mostra con oltre venti opere, tra cui alcuni sarcofagi, e da segnalare lo svolgersi in contemporanea presso il Civico Museo Archeologico di Corso Magenta della mostra "Milano in Egitto. Gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum", prorogata fino ad aprile 2018, complementare alla mostra del Mudec poiché presenta il volto multietnico e multiculturale dell'Egitto tardo (epoca greco-romana), felice incontro tra la millenaria cultura egizia e il mondo classico. Sia la mostra presso il Museo Archeologico che la collaborazione con il Mudec sono state pensate in occasione della chiusura temporanea per ristrutturazione delle sale del Museo Egizio del Castello, che riapriranno al pubblico con un allestimento completamente rinnovato nell'estate dell'anno prossimo.

Ad allargare lo sguardo sulla cultura egiziana, e sui rapporti tra la nostra città e la comunità egiziana – la più popolosa del mondo arabo a Milano con oltre 40mila persone – ha pensato lo staff del Museo delle Culture insieme all’ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune, in collaborazione con le associazioni rappresentative delle comunità internazionali presenti a Milano. Dopo la prima edizione, nel 2015, dedicata ad Eritrea/Etiopia e la seconda alla comunità cinese e a “Un secolo di Cinesi a Milano”, il focus di Milano Città Mondo#03, ospitato nello spazio Khaled al Asaad, sarà dedicato all’Egitto. Il progetto, coordinato da un comitato scientifico di esperti, si inaugura con una “Egypt Room” che, dal 13 settembre al 7 gennaio 2018, racconterà la storia dei rapporti tra la città di Milano e l’Egitto attraverso interviste a testimoni diretti dell’oggi e del passato, fotografie, filmati e suoni, attentamente orchestrati nell’opera video di Prospekt Phographers. A partire da ottobre, poi, saranno proposti incontri di narrativa e poesia, fiabe egiziane per bambini, laboratori di cucina e spezie, film, dibattiti su temi sociali e civili di attualità e momenti di apprendimento delle sonorità della lingua araba e del vocabolario di base – “l’arabo in 150 parole” che verrà promosso in brevi appuntamenti settimanali. E ancora lezioni di calligrafia o disegni corporali con la henna e altro ancora. Non mancherà la scena underground italo-egiziana, la musica, un focus sulle arti visive e un concorso video promosso da Docucity, Documentare La Città' (Università degli Studi di Milano) in collaborazione con CTU (Unimi) che ha per titolo “Dal Nilo al Naviglio” e prende il via dal 12 settembre con la pubblicazione del bando (scaricabile dal sito http://www.docucity.unimi.it/). La scadenza per la partecipazione è il 20 novembre. La visione pubblica dei filmati selezionati e la premiazione si svolgeranno al Mudec nel mese di gennaio 2018. Il calendario delle iniziative che compongono il public program di Milano Città Mondo #03 Egitto sarà disponibile online e in versione cartacea a partire dal mese di ottobre e le attività, tutte ad ingresso libero, si svolgeranno fino ai primi mesi del 2018.