"Abbiamo ripreso slancio. Il vento è di nuovo nelle nostre vele. Le prospettive economiche sono migliorate, siamo al quinto anno di una ripresa economica che si fa sentire in ogni Stato membro. La disoccupazione e' ai livelli piu' bassi da nove anni". Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo stato dell'Unione, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo. "Dieci anni dopo la crisi, finalmente l'economia europea rimbalza". E' questo il momento ideale per il rilancio politico dell'Europa. "Un'Europa più forte, più unita, più democratica".

COMMERCIO - L'Unione europea ha "le porte aperte al commercio ma ci deve essere reciprocità", ha detto Juncker. "Il commercio sono posti di lavoro, sono nuove opportunità per le imprese". E sulle acquisizioni che avvengono dall'estero- dice - deve esserci trasparenza. "Se un investitore straniero vuole comprare un porto, una nuova infrastruttura energetica o una societa' di tecnologia tutto questo non si puo' fare se non nella piena trasparenza attraverso un esame approfondito e una discussione: e' nostra responsabilità politica sapere che cosa succede da noi e dobbiamo garantire la sicurezza collettiva".

AUTO - Da Juncker arriva poi un invito all'industria auto a porgere le scuse e a correggere il tiro: "Invece di ingannare i consumatori, i costruttori dovrebbero investire nelle auto pulite che sono poi le auto del futuro".

CYBER ATTACCHI - L'Ue è poi male attrezzata contro i cyber attacchi, che hanno colpito oltre 4.000 volte lo scorso anno. Tali attacchi "non conoscono frontiere e quindi la Commissione propone la creazione di un'agenzia di cyber-sicurezza per difenderci da questi attacchi", ha annunciato il presidente della Commissione Ue.

CLIMA - Ha poi invitato l'Europa a essere in prima linea nella lotta sul clima: "L'Europa dovrà migliorare il pianeta". VACCINI - "Non è ammissibile che dei bambini muoiano per malattie che dovrebbero esser scomparse. In Romania e in Italia i bambini devono avere accesso ai vaccini senza condizione alcuna. Non ci devono essere morti evitabili nella nostra Europa".

MIGRAZIONI - E poi il grande tema delle migrazioni. Con un importante tributo all'Italia "per la sua perseveranza e la generosità" con cui ha gestito i flussi. "Nel Mediterraneo - ha detto - l'Italia ha salvato l'onore dell'Europa". Si è poi detto scioccato dalle condizioni disumane che prevalgono nei centri di accoglienza in Libia. "L'Europa - ha detto - rimarrà un continente di solidarietà". La Commissione europea, in questo senso, farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l'Africa e l'apertura di vie legali.

TURCHIA - "E' escluso nel breve termine l'ingresso della Turchia nell'Ue", ha poi annunciato il presidente della Commissione europea. "La Turchia si e' allontanata dall'Ue, i giornalisti non devono finire in prigione. Faccio appello oggi ai poteri turchi: lasciate andare i giornalisti, non solo quelli europei. Smettete di chiamare i nostri leader fascisti o nazisti. L'Europa e' un continente di democrazie mature. Noi allungheremo sempre la nostra mano al popolo turco e a chi vorra' discutere con noi sulla base dei nostri valori condivisi".

EURO - Tornando sull'economia Juncker ha auspicato l'istituzione di un ministro europeo delle Finanze: "Serve un ministro europeo dell'economia e delle finanze" per "promuovere le riforme strutturali" negli stati membri e per "coordinare tutti gli strumenti quando uno stato membro rischia la recessione o l'instabilità finanziaria". E sull'euro: "Se vogliamo che l'euro unisca il nostro continente invece di dividerlo, non deve essere la moneta di pochi paesi eletti. Il destino dell'euro è diventare la moneta di tutta l'Unione europea". VERTICE IN ROMANIA - Il presidente della Commissione europea ha proposto di organizzare un vertice in Romania il 30 marzo 2019 per definire il futuro dell'Unione europea dopo Brexit. In quella data infatti l'Unione europea sarà composta da 27 Stati membri, essendo prevista entro il 29 marzo l’uscita dall'Unione del Regno Unito. "Invito il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e la Romania, che avrà la presidenza durante la prima metà dell'anno 2019 ad organizzare un vertice speciale in Romania il 30 marzo. Sarà il momento giusto per prendere decisioni molto importanti, decisioni essenziali, in realtà, per formare un'Europa più unita, un'Europa più forte e democratica", ha dichiarato Juncker.

"Dobbiamo completare la casa Europa: molliamo gli ormeggi, mettiamo le vele e approfittiamo dei venti favorevoli", ha concluso il suo discorso Juncker dopo avere annunciato che non si candiderà per un nuovo mandato.