Via libera della Camera alla proposta di legge, a prima firma Emanuele Fiano (Pd), che introduce l’articolo 293-bis nel codice penale relativo al reato di propaganda fascista. I voti a favore sono stati 261, i voti contrari 122 e 15 gli astenuti. Favorevoli Pd, Ap, Mdp, Sinistra italiana, Civici e Innovatori, Ds-Cd. Contrari M5S, FI, Lega, FdI, i verdiniani. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

La nuova formulazione è la seguente: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".

"Non è una legge liberticida, ma serve a mettere un freno ai rigurgiti neo fascisti e al ritorno dell'ideologia di estrema destra", ha detto Fiano. A scatenare le polemiche un tweet del deputato grillino Carlo Sibilia. M5S ha definito il testo una legge inutile e sbagliata, pura demagogia. "Oggi la Apple presenta l’iPhone8 e noi in Parlamento siamo costretti dal Pd a discutere di fascismo contro comunismo", ha twittato Sibilia.