Il controllo delle esportazioni di armi dovrebbe essere potenziato istituendo un'autorità UE e sanzionando gli Stati membri che non rispettano le regole. I deputati – spiega un comunicato stampa del Parlamento europeo - sono allarmati dalla corsa agli armamenti a livello globale e criticano gli Stati membri per aver violato la posizione comune dell'Ue sul controllo delle esportazioni di armi, che ne stabilisce le regole. Inoltre, solo 20 Stati membri hanno fornito informazioni complete sulle armi vendute all’estero. Per porre rimedio alla situazione, i deputati raccomandano: l'istituzione di un'autorità per il controllo delle armi sotto l’egida dell'Alto rappresentante; la creazione di un meccanismo di sanzioni per gli Stati membri che non rispettano la posizione comune; di ampliare l'elenco dei criteri relativi alle esportazioni di armi per obbligare gli Stati membri a considerare il rischio potenziale di corruzione nel paese acquirente; di aumentare la trasparenza in materia di comunicazione, fornendo informazioni in maniera sistematica e tempestiva sulle licenze di esportazione e trasformando, entro la fine del 2018, la relazione annuale dell'UE in una banca dati online consultabile; la creazione di efficaci meccanismi di controllo post-spedizione per garantire che le armi non vengano riesportate verso utilizzatori finali non autorizzati; di includere i droni armati nei regimi di controllo delle armi. Infine – si legge ancora - le esportazioni di armi verso l'Arabia Saudita violano la posizione comune dell’UE. I deputati hanno quindi ribadito l'invito rivolto al Capo della politica estera dell'UE, Federica Mogherini, di imporre un embargo sulle armi nei confronti del paese. La risoluzione è stata approvata mercoledì con 386 voti favorevoli, 107 contrari e 198 astensioni.

Il relatore Bodil Valero (Verdi, SV) ha detto: “Dobbiamo rafforzare i controlli sulle esportazioni di armi. L'Unione europea non deve chiudere gli occhi quando le armi europee vengono utilizzate per scopi che non rispettano le nostre stesse norme. Vogliamo alcuni cambiamenti: un migliore controllo, sanzioni contro i Paesi che violano le regole e che la sig.ra Mogherini prenda l'iniziativa di utilizzare la carta dell'embargo sulle armi, ove necessario”. L'UE a 28 nel suo complesso è il secondo maggiore fornitore di armi del mondo (26% del totale mondiale di esportazioni di armi), dopo gli Stati Uniti (33%) e prima della Russia (23%). Secondo i dati della Commissione, nel 2015 il Medio Oriente era la regione più importante di destinazione delle esportazioni di armi.