Parte domani la campagna di comunicazione per la prevenzione e il contrasto del gioco d'azzardo patologico, promossa dalla Regione Umbria per sensibilizzare i cittadini sui rischi legati a questo fenomeno. L'iniziativa è il risultato del concorso di idee "Umbria No Slot", lanciato dall'Assessorato alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, che ha coinvolto quasi 150 creativi in tutta Italia per selezionare le migliori proposte, in grado di parlare a un pubblico più ampio possibile. La campagna punta sulla qualità grafica dell'immagine e sulla trasversalità del messaggio, declinata attraverso layout e video con proposte diverse. È rivolta a un target molto ampio, dai 15 ani 74 anni, utilizzando tutti i principali mezzi di comunicazione, attraverso un'azione capillare che unisce un approccio tradizionale, vicino al concetto del porta a porta, all'innovatività del web.

"La campagna Umbria No slot – evidenzia l'assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini – rientra tra le numerose azioni programmate attraverso la legge regionale per la prevenzione, il contrasto e la cura di un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Si stima che in Umbria siano circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Un dato in linea con la media nazionale, che nel 2016 ha visto gli umbri spendere circa 1.099 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli, di cui il 67 per cento per apparecchi elettronici e slot machine". "Per dare una risposta a questa forma di dipendenza – prosegue l'assessore – la Regione ha messo in campo diverse iniziative, come l'attivazione di una serie di servizi sociosanitari tutti i distretti sanitari della regione e l'apertura di un Centro di riferimento regionale per il trattamento del fenomeno, con presa in carico non solo dei soggetti con disturbi da gioco d'azzardo ma anche dei loro familiari, la definizione di un'offerta strutturata e capillare di interventi terapeutici, un numero verde regionale (800.410.902) per ascolto e consulenza, attività formative per operatori e volontari e di promozione della salute nelle scuole, corsi di formazione obbligatori per addetti ai locali da gioco, un marchio ‘No Slot' per esercizi commerciali liberi da apparecchi per il gioco".