“Questa intesa doveva essere il preludio di tutta una serie di scelte che riguardano il settore, ora bisogna colmare il deficit temporale e chiedere a Governo e agenzia dei Monopoli un'accelerazione per riuscire a colmare un gap temporale e chiudere su tutti i punti rimasti in sospeso fino ad ora”. Così al VELINO Stefano Vaccari, senatore Pd in merito al ritardo da parte del Governo nel fornire i parametri tecnici per la sostituzione delle awp con nuovi apparecchi da controllo remoto. Sostituzione che, secondo il testo dell’accordo Stato-Regioni siglato la settimana scorsa in Conferenza Unificata, dovrà essere portata a termine entro il 2019.

“Ci si è attardati un anno e mezzo a discutere dei punti e delle virgole - commenta Vaccari, firmatario di un ddl sul riordino del settore fermo da due anni e che ora dovrà riprendere il suo iter in commissione Finanze del Senato -. Bisognerà che venga rispettata la data del 31 ottobre per emanare il decreto attuativo: solo così  si può dare concretezza a quegli impegni che altrimenti rimarrebbero sospesi”. Nel complesso Vaccari esprime un giudizio “positivo” sull’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, che definisce “un passo in avanti per dare il via a una riforma che prova a mettere un po’ di ordine in un settore che dal 2003 a oggi si è sviluppato in modo caotico”. In particolare, per l’esponente Pd è “positivo che nell’intesa siano stati recepiti interamente i punti che avevamo proposto come commissione Antimafia” e che riguardano l’innalzamento dei controlli e le competenze dei comuni nella gestione delle emergenze locali.