“Non basta fare un passo in avanti sull’architettura europea, ma dobbiamo essere consapevoli che un’architettura più avanzata, che richiederà coraggio e molto lavoro, richiederà anche politiche più avanzate” Lo ha detto il premier italiano, Paolo Gentiloni a margine del vertice Italia-Grecia a Corfù a proposito del discorso di ieri del presidente della Commissione europea. “Juncker ha fatto un discorso importante al Parlamento, anche ambizioso dal punto di vista della prospettiva e dell'architettura europea”. Gentiloni ha però sottolineato la necessità di cambiare passo puntando su crescita, investimenti e competitività. Bene dunque una maggiore integrazione fiscale e bancaria e la istituzione di un ministro dell'Economia dell'Eurozona. Che “non deve essere solo un fatto di bilanci e conti economici, deve essere anche un fatto di responsabilità democratica verso i cittadini: abbiamo l’opportunità nei prossimi mesi di rispondere a queste istanze, rispondendo alle domande dei cittadini con nuovi posti di lavoro e innovazione” ha detto il premier italiano.

Gentiloni guarda con attenzione anche al tema dei migranti in vista del prossimo vertice di Nicosia. I passi in avanti fatti “dobbiamo tradurli in regole più avanzate: è giusto ripetere che la responsabilità non può più ricadere sulle spalle solo di alcuni Paesi. Questo giusto principio deve essere tradotto in modifiche delle regole. La discussione in corso che comincia a delinearsi in merito ad alcune possibili modifiche dei trattati di Schengen è un’ottima occasione per porre sul tavolo le modifiche sul regolamento di Dublino”. Sulla stessa linea il premier greco, Alexis Tsipras. "Italia e Grecia hanno pagato un carissimo prezzo di una crisi che e' europea, non greca o italiana. Abbiamo dimostrato la solidarietà fondamentale e insegnato all'Europa che i nostri valori sono sempre vivi".