La commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi, ha licenziato oggi per l’Aula, con un parere favorevole all’unanimità, il testo unificato delle proposte di legge n. 190 (prima firmataria Cristiana Avenali) e n. 192 (primo firmatario Devid Porrello) che riguarda “Disposizioni per favorire la mobilità nuova”. Nel suo passaggio in commissione bilancio dello scorso 11 settembre, la proposta aveva ottenuto una previsione di stanziamento complessivo di 2,1 milioni di euro, per il biennio 2018-2019. L’articolo 12 bis riguardante le “Disposizioni finanziarie” prevede infatti l’istituzione di due fondi, uno di parte corrente con uno stanziamento di 250 mila euro per ciascuna annualità 2018 e 2019, uno in conto capitale, 800 mila euro per ciascuna annualità 2018 e 2019, “per favorire la mobilità nuova e la mobilità ciclistica” sul territorio regionale.

Il testo unificato era stato esaminato e approvato in prima battuta dalla commissione ambiente nell’ottobre del 2016, in due successive sedute. Finalità della proposta di legge, elencate nell’articolo 1, sono: promuovere e sostenere la mobilità nuova” e in particolare - si legge nel testo - la mobilità ciclistica nei tragitti quotidiani e negli spostamenti urbani ed extraurbani”; promuovere il target di mobilità, inteso come obiettivo di quota massima di spostamenti tramite mezzi motorizzati privati; individuare strategie per contenere e controllare il problema della congestione stradale; promuovere e incentivare forme di spostamento collettivo, quali il ‘carpooling’ e il ‘car sharing’. Importante l’articolo 4, che introduce il “Piano regionale della mobilità ciclistica” (Prmc) per favorire la migliore fruizione del territorio mediante la diffusione dell’uso in sicurezza della bicicletta come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano, anche in combinazione con i mezzi pubblici e collettivi. Il piano dovrà essere elaborato, secondo la proposta di legge, in forma concertata con la Città Metropolitana di Roma Capitale, le province, i comuni, le unioni di comuni e le associazioni che promuovono in modo specifico l’utilizzo della bicicletta. Compito del piano sarà quello di individuare il sistema ciclabile di scala regionale e gli obiettivi specifici in materia di educazione, informazione, formazione e monitoraggio per la diffusione della mobilità ciclistica.

Disciplinate dalla proposta di legge anche le tipologie di interventi (articolo 7) e i ‘target di mobilità’ previsti all’articolo 11, (tra essi, la riduzione al di sotto del 40 per cento entro tre anni, per i comuni con più di 10 mila abitanti, degli spostamenti individuali motorizzati con mezzi privati). Sui finanziamenti e agevolazioni (art. 12), la giunta dovrà riconoscere, in caso di approvazione definitiva, priorità agli interventi che prevedano la connessione con: il sistema della mobilità collettiva pubblica, con le altre forme di mobilità collettiva, con le reti ciclabili intercomunali; con sedi universitarie, scuole, uffici, ospedali; con musei, monumenti naturali, aree naturali protette;f) con spiagge, aree pubbliche sportive attrezzate e luoghi di interesse turistico-culturale. Parere favorevole all’unanimità, inoltre, anche a quattro schemi di decreto del presidente della Regione Lazio che istituiscono altrettanti monumenti naturali, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29”: si tratta dei “Valloni della via Francigena”, ricadente nel comune di Capranica (Viterbo), “Aquinum”, nel comune di Castrocielo (Frosinone), “Pyrgi”, nel comune di Santa Marinella (Roma), e “La Frasca”, che riguarda i comuni di Civitavecchia e Tarquinia (Viterbo). Erano presenti alla seduta i consiglieri Cristiana Avenali, Baldassare Favara, Giampaolo Manzella, Daniele Mitolo e Teresa Petrangolini (Partito democratico), Riccardo Agostini e Daniela Bianchi (Insieme per il Lazio), Devid Porrello (Movimento 5 stelle).