"Da oggi comincia la nostra battaglia per salvare il polo materno-infantile dell'Ospedale del Mare dallo smantellamento e non ci fermeremo fino a che il risultato non sarà raggiunto. Sono stati spesi milioni e milioni di euro per un reparto di eccellenza con 48 posti letto, 4 sale parto, terapia intensiva neonatale, osservazione breve neonatale e persino stanze singole per le degenti e spazi dedicati all'allattamento. C'è tutto, dalle attrezzature delle sale operatorie, alle postazioni rianimative neonatali, alle cullette e incubatrici. Le mamme e i bambini di questa terra si meritano un reparto così". E’ quanto afferma Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Sanità, che oggi si è recata in sopralluogo all'Ospedale del Mare. "Negli ultimi anni sono stati chiusi ben 6 punti nascita che servivano un bacino di 2 milioni di abitanti tra la Asl Na 1 centro e la Asl Na 3 sud, all'Annunziata è stata chiusa l'unica terapia intensiva neonatale collegata alla maternità. E il paravento a tutto questo smantellamento era il futuristico dipartimento materno-infantile che si stava allestendo all'Ospedale del Mare" - commenta la consigliera, che aggiunge: "a conferma della schizofrenia e degli interessi che muovono le scelte sanitarie, quello straordinario reparto, già realizzato, con tutta l'attrezzatura già acquistata, è scomparso dalla programmazione del nuovo piano ospedaliero per venire sostituito dalla tredicesima cardiochirurgia sul territorio campano, forse perchè c'è da piazzare qualche primario, come già accaduto all'ospedale Ruggi di Salerno, dove per sistemare Coscioni si è addirittura raddoppiata la cardiochirurgia". "L'assurdo è che, dopo tutti i milioni già spesi, ci vorranno almeno altri 2 milioni per smantellare e riconvertire quel reparto in una cardiochirurgia e molti di più per trasformare il Loreto Mare, dove dovrebbe essere trasferito il polo materno-infantile - continua Ciarambino – che continua: "i dati riguardanti le morti per parto in Campania sono tra i peggiori d’Italia: su circa 50 casi di donne che muoiono ogni anno nel Paese, 13 avvengono in Campania e i dati dicono dice che i decessi nella metà dei casi sono dovuti a emorragia. E' assurdo che nell'ospedale più grande e tecnologico del Mezzogiorno di Italia una donna incinta che arrivi con un'emorragia, su cui spesso bisogna intervenire entro pochi minuti, debba assumersi il rischio di venire trasferita nella vicina Villa Betania, che non è una struttura pubblica, c è classificata come Pronto soccorso semplice e dove molte prestazioni relative al percorso nascita come l'ecografia ostetrica sono offerte solo a pagamento, o al Loreto Mare, struttura ad oggi inadeguata del centro città". "Chiederemo che venga modificato il piano ospedaliero per salvare il polo materno infantile dell'ospedale del Mare e coinvolgeremo in questa battaglia medici, associazioni e cittadini, fino al Ministro della Salute" - conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle.