Salgono a 47 i casi accertati di Chikungunya nel Lazio. Lo ha reso noto il Seresmi (Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive). Salgono quindi di 20 unità i nuovi casi rispetto al bollettino rilasciato ieri. Di questi 19 casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio e uno a Latina. È stato chiesto ai Comuni di procedere alla disinfestazione delle aree interessate. Il Centro europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) in un documento di valutazione del rischio legato ai focolai italiani descrive come “molto probabile” l’ipotesi che nella Capitale si verifichino nuovi casi di Chikungunya. “Il fatto che il primo contagio potrebbe essere avvenuto a metà luglio, che i casi sono riportati in aree separate e che diversi casi asintomatici sono sotto indagine suggerisce che la trasmissione locale è molto efficace - scrivono gli esperti europei - Di conseguenza ci si aspettano nuovi casi in futuro. Dato che le condizioni ambientali rimarranno le stesse nel Lazio nelle prossime settimane la probabilità di ulteriore trasmissione è alta”. Per l’Ecdc, poi, gli Stati membri dovrebbero “prendere in considerazione la possibilità di segnalare qualsiasi caso confermato di Chikungunya fra chi ha viaggiato in Italia nelle due settimane precedenti l’inizio dei sintomi”.