Enel si attesta al quinto posto nella classifica delle aziende più influenti nella lotta ai cambiamenti climatici contenuta nel rapporto ‘The Corporate Carbon Policy Footprint: the 50 Most Influential’ stilato da InfluenceMap, l’osservatorio che classifica la capacità di influenza delle aziende a favore di una legislazione più efficace nel contrasto ai cambiamenti climatici. Enel è l’unica azienda italiana tra le società impegnate a favore delle politiche climatiche. Lo sottolinea una nota del Gruppo. Lo studio, che verrà ufficialmente presentato a New York il 21 settembre prossimo in occasione della Climate Week, ha individuato fra le 250 più grandi aziende al mondo le 15 società – fra cui Enel – che utilizzano positivamente la propria influenza per implementare politiche a contrasto dei cambiamenti climatici e le 35 aziende che invece si oppongono a tale processo.

InfluenceMap, uno degli osservatori più autorevoli a livello europeo, è un’organizzazione no-profit, neutrale e indipendente, con base nel Regno Unito, il cui mandato è di mappare, analizzare e misurare come e quanto le grandi aziende stiano influenzando le politiche climatiche. Lo studio è il risultato di un nuovo “metric factoring” concepito da InfluenceMap, il “Carbon Policy Footprint”, che valuta la capacità di influenza delle imprese nella lotta ai cambiamenti climatici, analizzandone la qualità, l’intensità e l’impatto economico delle strategie aziendali.

Il Gruppo Enel è anche incluso nei principali indici sulla sostenibilità come: Dow Jones Sustainability Index World, FTSE4Good, Euronext-Vigeo, Carbon Disclosure Project (CDP). Il Gruppo è stato inoltre recentemente incluso nella lista di Fortune ‘Change the World’, unica utility e sola azienda italiana a figurare tra le top 50 imprese del mondo che hanno avuto un impatto sociale positivo, attraverso attività che fanno parte della loro strategia di business e operatività. L’impegno di Enel nell’aderire ai più alti standard di sostenibilità ha progressivamente attirato l’attenzione dei fondi etici. In base all’ultima rilevazione al giugno 2017, i fondi SRI possiedono l'8,4% del capitale sociale di Enel, (in aumento rispetto all'8% di dicembre 2016), che rappresenta l'11% del flottante (contro il 10,5% a dicembre 2016).