“Assicuro che porrò la questione al sottosegretario Baretta”. Così Mauro Marino (Pd), presidente della commissione Finanze del Senato, interpellato dal VELINO in merito al ritardo da parte del Governo nel fornire i parametri tecnici per la sostituzione delle awp con nuovi apparecchi da controllo remoto. Sostituzione che, secondo il testo dell’accordo Stato-Regioni siglato il 7 settembre in Conferenza Unificata, dovrà essere portata a termine entro il 2019. Alla luce del raggiunto accordo la Commissione Finanze di palazzo Madama riprenderà i lavori sul ddl Mirabelli, rimasto al palo da due anni. “Abbiamo stabilito tre priorità, una di queste è il gioco d’azzardo - spiega Marino -. Da noi è incardinato il ddl principale sulla riforma dei settore, mentre quello sulla ludopatia è rimasto alla Camera. Avendo noi il filone principale, vogliamo sapere come procedere con il calendario dei lavori”.

Marino ha chiesto nei giorni scorsi chiarimenti al sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta in merito all’intesa quadro riguardante le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, che ora dovrà essere seguita da un decreto attuativo del Governo. “Con il sottosegretario Baretta – spiega Marino -. Ci eravamo lasciati a fine luglio. Ora che il Governo è riuscito a fare il punto in Conferenza unificata, cosa che giudichiamo positivamente, vogliamo capire da dove dobbiamo ripartire. Il sottosegretario si è reso disponibile a venire a ragionare su questa partita e si è impegnato a trasmettere il testo dell’accordo. Appena lo riceviamo - conclude Marino - lo iscriviamo all’ordine del giorno, facciamo un confronto sul testo e, alla luce delle considerazione che svilupperemo in sede di analisi dell’accordo, ci riconvochiamo per partire subito con l’esame del ddl Mirabelli”.