Primo arresto della polizia inglese nell’ambito delle indagini per l’attentato di venerdì mattina a Londra. In manette è finito un 18enne fermato dalla polizia di Dover. Il giovane potrebbe essere l’uomo ripreso dalle telecamere del circuito interno della stazione di Parsons Green che avrebbe piazzato nell’ultimo vagone del convoglio della Disctrict Line l’ordigno che ha causato il ferimento in modo non grave di 29 passeggeri. Ad annunciarlo è stato il commissario di Scotland Yard Neil Basu: si tratta di un arresto “significativo”, ha aggiunto, potrebbe essere lui, non è chiaro se da solo o con dei complici. Intanto comunicato l'Isis ha rivendicato l'attentato, pubblicato da Amaq e rilanciato dal portale di notizie sul terrorismo Site, fa riferimento alla presunta azione di "un distaccamento", come a lasciar immaginare una rete di complici dietro l'attentato.

Mark Rowley, responsabile dell’antiterrorismo, ha detto che l’ipotesi di un coinvolgimento di una cellula composta da più persone e non di un atto compiuto da una scheggia impazzita resta in piedi. Rowley ha aggiunto che la rivendicazione dell'Isis è "routine", e che sarebbe stata fatta in ogni caso. Rowley poi ha chiesto ai cittadini di "vigilare" ma ha aggiunto che "non c'è motivo di allarme". L’arresto di oggi è giunto dopo una lunga caccia all’uomo che ha coinvolto migliaia di agenti in tutta la città e nel resto del paese. Ulteriore contributo alle indagini potrebbe arrivare dall’analisi delle telecamere di sicurezza montate n elle stazioni della metropolitane e ferroviarie. Sembra che proprio da questa analisi si è giunti al fermo del 18enne nel Kent. La polizia londinese avrebbe identificato già nelle ore immediatamente successive all’attentato il giovane.

L’allerta nella capitale britannica resta al massimo livello. Lo ha confermato la premier Theresa May che ha detto, parlando al paese, che “i cittadini vedranno più agenti armati sui trasporti pubblici e nelle strade, per una maggiore protezione. È un'iniziativa proporzionata e sensata che fornirà maggiore sicurezza e protezione mentre l'inchiesta procede".