“Andiamo verso un periodo in cui le relazioni economiche internazionali saranno più dure, e dunque l’Italia deve avere anche la capacità di essere assertiva quando deve difendere le proprie posizioni. Questo vale quando applichiamo finalmente, per la prima volta, il golden power, e quando a Bruxelles difendiamo il principio per cui non si possono indebolire gli strumenti anti dumping per fare un favore alla Cina”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, in un videomessaggio inviato all’iniziativa di Andrea Orlando. Questa dichiarazioni segue la decisione della Commissione di vigilanza sulla Borsa che ha stabilito che il gruppo francese ha il controllo «di fatto» di Tim. Vivendi ha notificato nella giornata di venerdì a palazzo Chigi la propria posizione in Tim, il gruppo telefonico di cui la società francese detiene il 23,9%. Con la notifica la società ha inteso ottemperare a quanto previsto dall’articolo 1 del decreto del 15 marzo 2012 (quella che attribuisce il golden power al governo) che regola gli investimenti stranieri nel campo della difesa e della sicurezza nazionale. Ora il governo ha 15 gionri di tempo per rispondere, prorogabili di altri dieci giorni in caso di richiesta di integrazione dei documenti.