"Manca il decreto sull'Ocm Vino, mancano i bandi, mancano le decisioni sulle graduatorie dal 2016. Sulla promozione del vino italiano all'estero il governo si mostra latitante". Lo afferma, in una nota stampa, la Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori di Vini, aderenti a Confindustria nel lamentare che "nel 2017 il Ministero delle Politiche Agricole non ha messo l'Italia in condizione di utilizzare più di 100 milioni di euro di risorse europee destinate alla promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi A fronte, invece, di una perfetta organizzazione di Francia e Spagna che hanno aggiunto, agli investimenti delle loro aziende, i soldi di Bruxelles".

I fondi previsti dall'OCM (organizzazione comune di mercato) per l'Italia, nel 2017, per le diverse misure di intervento, ruotano intorno ai 337 milioni di euro. Quelli dedicati specificamente alla promozione, precisa ancora Ferdervini, sono poco più di 101 milioni: di questi il 30% per le iniziative nazionali, il 70% per le iniziative regionali. I fondi si attivano se vi è un investimento almeno equivalente da parte delle imprese. La Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori di Vini, Vini Spumanti, Aperitivi, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed Affini dichiara di "raccogliere così il senso di frustrazione delle imprese italiane che si vedono limitate nel confronto con i concorrenti già pronti per una campagna d'inverno nei paesi extra Ue che si annuncia per loro molto positiva I nostri produttori di vino, invece, sono da due anni nell'acquitrino della burocrazia e dei ricorsi. Federvini chiede la rimozione immediata di questa discriminazione operata dalle Autorità italiane a danno delle imprese italiane"