Le relazioni tra Colombia e Italia si stanno consolidando a tutti i livelli e ci sono ottime prospettive per il futuro. Lo ha spiegato al VELINO Juan Mesa Zuleta, ambasciatore della nazione latino americana in Italia. "Negli ultimi anni le relazioni sono cresciute a tutti i livelli e in diversi aspetti ", ha ricordato citando una serie di eventi e iniziative che " sono esempi dell'approccio che sta prendendo la società, gli uomini d'affari e il governo italiano verso la Colombia". Si va dalla "firma nel 2013 di un accordo di libero scambio tra la Colombia e l'UE, all'eliminazione dei visti Schengen per i nostri turisti, alla prima visita di un presidente del Consiglio dei ministri italiano a Bogotà (Renzi nel dicembre 2015), ai viaggi d'affari italiani in Colombia, all'arrivo di importanti giocatori di calcio colombiani alle squadre italiane e allo scambio culturale permanente tra i due paesi".

Questo sviluppo è derivato molto dal fatto chela Colombia nel tempo si è costruita una nuova immagine. "Ciò a seguito degli sforzi sociali ed economici del governo nazionale negli ultimi anni e delle prospettive di crescita e sviluppo - ha spiegato l'ambasciatore -. La fiducia nel la Colombia dei nostri partner commerciali e, in generale, della comunità internazionale è stata consolidata". Tra le altre ragioni ci sono "la stabilità politica, l'aumento dei livelli di sicurezza dei cittadini e gli effetti positivi del processo di pace firmato dal presidente Santos con la guerriglia già smobilitata delle FARC. L'insieme dei fatti indica che la Colombia ha una nuova immagine e realtà", ha detto Mesa Zuleta.

Peraltro, per l'ambasciatore di Bogotà a Roma questo è un momento d'oro per le aziende italiane che vogliono investire in Colombia. "Le proiezioni di crescita economica, i riferimenti positivi da agenzie di rating, i vantaggi e gli incentivi offerti dal governo in alcuni settori economici, l'esistenza di un accordo commerciale tra la Colombia e l'UE e i negoziati su un accordo per evitare doppia imposizione - ha sottolineato -, sono elementi che gli imprenditori italiani e le associazioni stanno prendendo in considerazione per guardare alla Colombia come una buona destinazione d'investimento. Le economie dei due paesi possono essere complementari, in particolare nei settori in cui entrambi possono offrire vantaggi competitivi. Nel caso delle imprese italiane sfruttando la tecnologia, know-how ed esperienza. In quello del paese, le condizioni geografiche, la capacità umana, basse tasse, stimoli fiscali e meccanismi per sostenere la produzione industriale".

A questo proposito Mesa Zuleta ha voluto sottolineare che "sono stati identificati alcuni sottosettori economici come le infrastrutture di produzione di energia rinnovabile e agro-alimentare, che possono essere sfruttati dalle aziende italiane per sviluppare progetti di investimento in Colombia". Su questo fronte, infatti, "l'ambasciata, in collaborazione con il governo italiano, sta lavorando per il supporto agli imprenditori interessati all'internazionalizzazione e che vogliono approfittare dei vantaggi e degli incentivi offerti". Tanto che sono già molte le realtà del nostro paese, che stanno già operando in quello latino americano e da tempo.

Per il futuro prossimo, inoltre, si prospettano novità interessanti. "Sono previste missioni imprenditoriali italiane in Colombia, sostenute dal governo e dalle associazioni - ha detto Mesa Zuleta -. L'obiettivo è approfittare dei vantaggi e benefici dati dall'attuale accordo commerciale tra Bogotà e l'UE, nonché stimolare e dare impulso agli scambi commerciali e gli investimenti bilaterali. Allo stesso modo, e considerando che uno dei settori in cui il governo colombiano offre diversi strumenti di sostegno e incentivi allo sviluppo del paese, in particolare in questo momento in cui gli investimenti e la cooperazione sono fondamentali per il posto firma dell'accordo di pace con i guerriglieri delle FARC - ha concluso l'ambasciatore -, stiamo lavorando con le agenzie di cooperazione italiane per progettare ed eseguire un grande progetto in cui il vostro paese può portare la sua esperienza, la conoscenza e la tecnologia. L'obiettivo sarà lo sviluppo e la crescita nelle zone rurali colombiane, soprattutto quelle più colpite dal conflitto".