Si è svolta oggi a Milano (Palazzo Marino) la conferenza di inaugurazione della Campagna Nastro Rosa per la lotta contro il tumore al seno promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT Milano. Erano presenti il presidente di LILT Milano, il professor Marco Alloisio, la Vice Sindaco e Assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano Anna Scavuzzo, l’Assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, la presidente di Onda Francesca Merzagora, il Direttore del Dipartimento Salute mentale e neuroscienze Assr Fbf – Sacco Claudio Mencacci, la presidente di Manager Italia Servizi e coordinatrice Gruppo Donne Manager Marisa Montegiove, Umberto Griggi di MonteNapoleone District. Ha moderato l’incontro Simona Tedesco, Direttore di Dove e Direttore editoriale dei progetti multimediali RCS MediaGroup. Sono state presentate le iniziative di informazione, sport, shopping, mostre in programma durante il mese rosa dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce del cancro al seno. Durante l’incontro è stato assegnato il premio “Lilt for Women Campagna Nastro Rosa 2017”, giunto alla sua terza edizione, alla giornalista Milena Gabanelli per l’impegno in difesa dei diritti civili e sociali attraverso le sue inchieste.

“La riflessione che mi viene da fare è spontanea - ha affermato Milena Gabanelli - e riguarda gli stili di vita personali e quelli della gestione dell’ambiente, della gestione delle industrie alimentari e di questo piccolo mondo in cui viviamo. Non saprei dire come ci si comporta di fronte alle avversità ma posso solo dire quello che sento e faccio. Non ho mai cercato la solidarietà femminile né maschile, nella vita privata cerco il conforto delle persone che mi vogliono bene e nel lavoro il sostegno di chi stimo per competenza e professionalità. Le donne, così come gli uomini, non sono migliori per definizione, stiamo parlando di persone. Penso però che le donne possano fare cose in più e questo è dovuto alla loro natura: quello che hanno di diverso, oltre alla grande capacità di sopportare il dolore, è la capacità di vedere lontano ovvero il mondo in cui vivranno i loro figli”.

“Milena Gabanelli ha parlato di come ci si comporta nelle difficoltà e io credo che anche in medicina questo sia importante – ha commentato il prof. Marco Alloisio -. La tecnologia va avanti e si rischia di lasciare indietro il paziente che deve essere al centro di tutto. Noi della Lilt Milano siamo molto impegnati sul fronte della prevenzione e della diagnosi precoce, grazie alle quali, per quanto riguarda il tumore al seno, nell’80% dei casi non si effettuano interventi demolitivi mentre 25 anni fa venivano eseguite mastectomie nel 50% delle donne. Gli screening partono oggi dai 49 anni ma l’insorgenza del cancro al seno è ormai sotto i 40. Dunque si ammalano donne più giovani ma abbiamo anche apparecchiature all’avanguardia, come i mammografi digitali con Tomosintesi, che garantiscono una accuratezza molto elevata e consentono di evidenziare tumori molto piccoli. La guarigione nei casi di cancro al seno è ormai superiore al 90% e il nostro obiettivo è di arrivare al 100%”.