AGRICOLAE riporta nel link qui di seguito le interrogazioni, le interpellanze, gli ordini del giorno e le risoluzione che vengono quotidianamente presentati alla Camera e al Senato a tutela del made in Italy agroalimentare. Pesca, agricoltura e industria alimentare in primo piano per i deputati e i senatori che lavorano gomito a gomito o uno contro l'altro, per cambiare la vita di chi lavora di terra e di mare. Qui a seguire il testo integrale

INTERROGAZIONE KRONBICHLER, MDP CAMERA, SU CONTROLLO SPARGIMENTO PESTICIDI E NEBULIZZATORI

Atto Camera

 

Interrogazione a risposta scritta 4-17915

presentato da

KRONBICHLER Florian

testo di

Lunedì 25 settembre 2017, seduta n. 857

KRONBICHLER. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

con la direttiva europea 128/2009 (attuata con il decreto interministeriale del 22 gennaio 2014 e il decreto legislativo del 14 agosto 2012 n. 150), del 1º luglio 2014 n. 817, la legge della provincia autonoma di Bolzano del 23 ottobre 2014 n. 10 e altre ordinanze emanate e accordi privati successivamente sottoscritti si prevede di sanzionare i comportamenti illeciti per l'irrorazione dei fitofarmaci in agricoltura;

un esempio emblematico è avvenuto al signor G. U. nella sua qualità di proprietario dell'azienda agricola «Südtiroler Kräuter Gold» a Coldrano/Goldrain nella Val Venosta, che si occupa da ormai 27 anni di agricoltura biologica e da 12 anni di coltivazione di erbe mediche. Nel 2010 per la prima volta gli è stato constatato un residuo di pesticidi provenienti dal frutteto vicino, sui suoi campioni di erbe;

la confinante cooperativa frutticola, l'associazione dei contadini e i politici locali sono stati avvisati del problema dei residui dei pesticidi e sono stati pregati di provvedere al riguardo;

nonostante il signor G. non utilizzi prodotti fitosanitari e sia stato danneggiato dai pesticidi provenienti dagli impianti di frutta limitrofi, ha ricevuto una sanzione e gli sono state notificate 3 denunce;

il signor G., pur avendo annualmente aumentato le misure di protezione del proprio appezzamento, ha comunque perso il suo raccolto;

quest'anno l'ente marchio qualità Südtirol gli ha inviato un verbale di accertamento d'infrazione amministrativo in merito ad analisi positive a residui di fitofarmaci (ciò nonostante la protezione delle colture di erbe nelle serre predisposte), fitofarmaci che sono efficaci ed utilizzati solo nelle coltivazioni ortofrutticole, con la seguente motivazione: «Nel caso concreto si tratta con ogni probabilità di una contaminazione imprevedibile ed evidentemente inconsapevole e involontaria delle erbe mediche con questo principio attivo individuato nelle analisi, ciò nonostante può rappresentare nella vendita un grave e irreversibile danno per il marchio di qualità Südtirol, visto che Capta rappresenta un fitofarmaco nocivo per la salute. Non viene applicato un ammonimento ma una multa pecuniaria». A parere dell'interrogante non è tollerabile che colui che, a causa della negligenza altrui, subisca un tale danno venga addirittura sanzionato;

quando il contadino «convenzionale» non è in grado di far rimanere i pesticidi che utilizza sul suo terreno, deve interrompere o cambiare questa modalità di coltivazione;

il contadino che causa la contaminazione con fitofarmaci che arrivano sulle colture limitrofe con gli agenti atmosferici ne è responsabile e deve risarcire i danni. Se il danno causato non è attribuibile ad un singolo agricoltore, perché più contadini nello stesso periodo hanno usato lo stesso fitofarmaco, dovrà essere la cooperativa ortofrutticola a rispondere per i suoi consorziati –:

se non intenda adottare un'iniziativa normativa che riveda la disciplina vigente prevedendo l'utilizzo di uomini e mezzi al fine di controllare lo spargimento dei pesticidi e dei nebulizzatori, con facoltà di provvedere all'eventuale inibizione comportamenti di comportamenti errati e all'irrogazione di sanzioni al contadino o alla cooperativa agricola colti in flagrante.
(4-17915)

INTERROGAZIONE FALCONE, PD CAMERA, SUL COMPACT WITH AFRICA

Atto Camera

 

Interrogazione a risposta in commissione 5-12266

presentato da

FALCONE Giovanni

testo di

Lunedì 25 settembre 2017, seduta n. 857

FALCONE. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

un articolo pubblicato il 30 giugno 2017 sul quotidiano Libero, dal titolo «Canne al posto del petrolio, per produrre energia pulita», rileva l'esperienza innovatrice nel settore energetico dell'azienda Biochemtex di Crescentino (Vercelli), all'interno della quale si produce bioetanolo ed energia elettrica da biomasse non alimentari;

il suesposto articolo evidenzia, al riguardo, come l'era dei combustibili fossili stia volgendo rapidamente al termine, per essere sostituita da nuove fonti di energia cosiddetta «rinnovabile» consentendo pertanto, grazie all'utilizzo delle biomasse, di produrre energia pulita, usando materie prime;

l'energia ottenuta dalle biomasse non alimentari, prosegue l'articolo firmato da Fabrizio Palenzona, è in grado, a differenza di quella ottenuta dalle biomasse alimentari, di mantenere l'equilibrio ambientale, producendo, al contempo, bioetanolo ed energia pulita di elevata qualità;

in questo giro d'affari, sostiene Palenzona, l'Italia vanta numerose eccellenze, tra le quali la suddetta l'industria Biochemtex, la quale è stata la prima a livello mondiale nel brevettare un sistema per la produzione di bioetanolo di seconda generazione in modo non solo ecologicamente sostenibile, ma anche economicamente efficiente, utilizzando energia da arundo e piante similari (le cosiddette canne dei fossi);

l'articolo richiamato evidenzia, altresì, che attualmente si potrebbero seminare con arundo o simili (ad esempio, le canne dei fossi) centinaia di migliaia di ettari oggi incolti, aggiungendo che questa coltivazione potrebbe utilmente interessare l'Africa (il cui continente presenta territori incolti e idonei alla coltivazione di piante adatte a produrre biomasse non alimentari) con benefici generali di tipo ecologico ed economico, favorendo l'occupazione e indirettamente contrastando la spinta all'emigrazione;

l'interrogante evidenzia, al riguardo, come gli Stati membri del G20, tra i quali l'Italia, si siano impegnati, sotto la presidenza tedesca, nel promuovere il «Compact With Africa», ovvero un piano d'investimenti per favorire la crescita sostenibile nel continente africano attraverso un piano d'investimenti da realizzarsi, tra l'altro, nel business delle fonti alternative –:

quali siano gli orientamenti dei Ministri interrogati in relazione a quanto riportato nell'articolo di cui in premessa e quali iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano intraprendere, affinché siano promossi la ricerca e lo sviluppo nel settore interessato, che va considerato a giudizio dell'interrogante strategico per l'Italia;

se, nell'ambito delle rispettive competenze, non ritengano condivisibile e opportuno monitorare, attraverso uno specifico rilevamento, i territori nei quali sarebbe possibile programmare la coltivazione di piante, come l'arundo e simili, al fine d'incentivare la produzione;

se non ritengano opportuno intervenire in sede europea al fine di promuovere forme di collaborazione con i Paesi africani, nel quadro dello sviluppo armonico di agricoltura e produzione di energia nel settore delle biomasse non alimentari, sfruttando il programma di investimenti per l'Africa denominato «Compact With Africa», di cui al documento preparato dalla Germania per il G20, che mira ad aumentare gli investimenti privati nel continente africano nei settori delle infrastrutture, delle energie alternative, dei trasporti e dell'agroalimentare.
(5-12266)