Tanta emozione e commozione ad Assisi. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato ad Assisi in occasione del 20° anniversario del terremoto che colpì l'Umbria e le Marche nel settembre del 1997. Il Capo dello Stato ha ricordato le vittime del sisma nella Basilica Superiore dove ha deposto un cuscino di fiori sulla targa in ricordo delle vittime che persero la vita a seguito del crollo della Basilica e ha incontrato i familiari. Successivamente, al teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli, ha preso parte all'incontro con il sistema nazionale e regionale della Protezione Civile, i volontari, le Forze dell'ordine e quelle del soccorso, impegnati nella gestione delle emergenze sismiche del 1997 e del 2016 in Umbria, alla presenza dei Sindaci umbri e dei rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e locali. “Confido in una sinergia tra enti pubblici e privati per una corretta e veloce ricostruzione”, è l’auspicio del vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, riferito al sisma che lo scorso anno ha colpito l’Umbria e altre regioni limitrofe. L’augurio è stato espresso dal presule a margine della visita per il ventennale dal terremoto del 1997. “Non ero presente nel 1997 quando c’è stato il forte sisma – ha detto ancora - ma in questi anni ho sentito quanto è viva questa ferita soprattutto nel ricordo di quelle vittime che persero la vita. Abbiamo bisogno – ha proseguito - di assicurare il nostro territorio e assicurare alla gente un futuro sereno. L’anno scorso un altro terremoto ha toccato l’Umbria insieme ad altre regioni. Dobbiamo rimboccarci le maniche perché alle popolazioni interessate sia data una speranza concreta ed effettiva. Sotto lo sguardo di San veniamo oggi a rinnovare il nostro impegno e ad attingere la forza per andare avanti nella solidarietà, fratellanza e pace”.