Prove d’intesa bipartisan sul “Rosatellum bis”, cercando di fare presto e bene. Con il Movimento Cinque Stelle e Mdp pronte ad affilare le armi per ostacolare il progetto ad ogni costo. Oggi la commisione Affari Costituzionali di Montecitorio ha cominciato a votare il testo che si punta a portare in assemblea fra esattamente una settimana. Ed ha subito bocciato un emendamento dei bersaniani che proponeva la doppia preferenza di genere. Subito dopo è stato bocciata anche un'altra proposta che cercava di reintrodurre il sistema proporzionale puro, né più e nè meno di come si tentò di fare a giugno con la prima versione del "Rosatellum", poi naufragato a causa dei franchi tiratori. Dopo questo primo abboccamento, ci si è aggiornati a domani, con l'intento di procedere a tappe abbastanza forzate verso l’approdo in aula del 10 ottobre, visto che si pensa anche di cancellare la seduta dell’assemblea di giovedì prossimo per lasciare più tempo ai lavori della I commissione.

Proseguono intanto gli incontri informali fra i quattro partiti (Pd, Fi, Lega e Ap) su cui si regge il patto per cambiare le due leggi elettorali al momento vigenti sulla base delle correzioni della Consulta. Un patto che grillini e sinistra estrema considerano però scellerato. "Come lo era il Porcellum, come lo era l'Italicum, anche questa legge elettorale qua, togliendovi la possibilità di voto è incostituzionale e va abbattuta" tuona infatti il deputato M5s Danilo Toninelli in un post sul blog di Beppe Grillo. "Si è formata a sostegno del Rosatellum una maggioranza che spacca la maggioranza di governo e che non è nemmeno istituzionale, perchè viene approvata una legge fatta apposta per colpire e isolare Mdp e per escludere il confronto con la principale forza di opposizione" dichiara a sua volta Alfredo D'Attorre, deputato Mdp.