“La Festa di San Francesco è sempre stata una fonte d’ispirazione per l’Italia perché la sua vita ha lasciato un’eredità straordinaria, parte di questa è il celebre viaggio che nel 2019 compie 800 anni e che il Santo cominciò ad Ancona dove s’imbarcò in direzione del vicino Oriente dove era in corso la quinta Crociata, una guerra di religione a cui San Francesco reagì chiedendo e ottenendo di incontrare il Sultano che rappresentava il nemico, l’altro da sé. Non sappiamo cosa si siano detti. Ma quell’incontro è un gesto d’attualità dirompente. Oggi abbiamo davanti sfide inedite, effetto della globalizzazione con flussi migratori incontrollati, uno scenario internazionale in continuo movimento e minacce ai nostri valori e alla nostra identità: quel viaggio di San Francesco ci ricorda che la scelta della chiusura non è obbligata, dobbiamo essere capaci di apertura, di costruire ponti tra le tue sponde del Mediterraneo”. Così il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha cominciato il suo discorso ad Assisi per la celebrazione della festa di San Francesco, patrono d’Italia.

Il dialogo verso l’altra sponda del Mediterraneo, il lavoro e la sfida ecologica sono stati i temi che ha affrontato rivolgendo poi un particolare messaggio alle popolazioni colpite dal terremoto: “Siamo con voi, lo siamo stati nell’emergenza, lo saremo nella ricostruzione”. La tradizione vuole che ogni anno il 4 ottobre venga accesa la lampada di San Francesco con l'olio donato da una diversa regione. Quest’anno è il turno della Liguria: la messa in Basilica è stata celebrata dal cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, la delegazione è guidata dal presidente della Regione, Giovanni Toti, e dal sindaco di Genova, Marco Bucci.