“Il credito si abbatte da un miliardo e cento a 300mila euro. Il contenzioso va avanti e la Cassazione si domanda rimette la questione alla Corte di Giustizia che ha deciso che lo Stato può intervenire in materia dato che si tratta di crediti antecedenti alle direttive comunitarie. Se i crediti che derivano dalle attività ammassatorie, se dovesse applicarsi quanto deciso dalla Cassazione avremmo un saldo diverso”. Così in commissione Agricoltura della Camera il commissario di Federconsorzi Andrea Baldanza sull’operato e sulle prospettive della gestione commissariale della Federconsorzi stessa. Da questa situazione “i tentativi che sono stati avanzati nel corso del tempo di fare un’operazione più semplice, ovvero rendere omologhi i crediti rimasti in pancia alla Federconsorzi”.

Come è possibile che non si sappia chi è il creditore? “quando vi fu il concordato delle Federconsorzi per la gestione commissariale, tanto era il patrimonio della Federconsorzi in via globale, che si decise la cessione di tutti i beni ai creditori con atto quadro del notaio Mariconda.

Noi siamo il creditore unico delle somme. Una cosa è certa per Baldanza: “Lo stato è debitore rispetto a questo tipo di somme. O le somme vanno a Federconsorzi gestione commissariale o Federconsorzi gestione liquidatoria. Dopo una lunghissima trattativa con i dipendenti siamo arrivati alla riduzione di un terzo delle cifre dovute grazie alle cifre percepite dal contenzioso. E non avremmo garantito la somma superiore al 30 per cento delle somme percepite”. "Ho ricevuto una causa contro per una mancata attività nel riscuotere le somme dal ministero delle Poltiiche agricole", conclude Baldanza

FEDERCONSORZI, BALDANZA: HO VENDUTO AI DIPENDENTI L’ASPETTATIVA DI QUELLO CHE SAREBBE POTUTO ARRIVARE DALLO STATO

“Il decreto ministeriale assegnava una serie di compiti al commissario ma non assegnava alcuna risorsa. Un vulnus, tra transazione e remissione. Se non ci sono risorse da impegnare diventa difficile cercare una transazione. Per dare certezza ai dipendenti quello che ho ritenuto di fare nell’interesse di tutti era una cessione di azioni. Un terzo di quanto lo Stato dovrà corrispondere.

Così Andrea Baldanza in commissione Agricoltura. Non ho potuto fare altro che vendere l’aspettativa che quello che sarebbe potuto provenire dallo Stato”.

Coloro che ancora vantano crediti nei confronti di Federconsorzi appartengono alla categoria di coloro che non fanno parte dei creditori privilegiati e hanno già ricevuto il 40 per cento del dovuto. Ha soddisfatto tutti i privilegiati.

FEDERCONSORZI, BALDANZA: SODDISFATTI TUTTI I CREDITORI PRIVILEGIATI

Coloro che ancora vantano crediti nei confronti di Federconsorzi appartengono alla categoria di coloro che non fanno parte dei creditori privilegiati e hanno già ricevuto il 40 per cento del dovuto. Ha soddisfatto tutti i privilegiati. Coloro che ancora vantano crediti nei confronti di Federconsorzi appartengono alla categoria di coloro che non fanno parte dei creditori privilegiati e hanno già ricevuto il 40 per cento del dovuto. Ha soddisfatto tutti i privilegiati.

FEDERCONSORZI, BALDANZA: IO 30MILA EURO L’ANNO, MA CHI PRIMA DI ME 3 MILIONI

“Il compenso che il Ministero delle Politiche agricole mi ha corrisposto in questi anni è di circa 30mila euro lordi l’anno”. La quantificazione dei compensi convalidato dal tribunale computando la somma che si riteneva essere di credito, il commissario giudiziario si è fatto liquidare 3 milioni e 6mila euro e il commissario liquidatore tre milioni e rotti”. Cos' Andrea Baldanza in Commissione Agricoltura sulla gestione del commissariamento Federconsorzi.

Sul Fondo agris non ho le notizie nel dettaglio