"Sembra il gioco delle figurine". Con queste parole il deputato di Mdp Roberto Speranza commenta la rottura di Giuliano Pisapia con Mdp. "Ogni giorno – ha proseguito Speranza- il tema è ‘Speranza, Pisapia, Bersani, Gentiloni o Renzi ma non è questa la questione, la questione è cosa fare. Si può immaginare di ripristinare i diritti dei lavoratori tolti col jobs act? - spiega il parlamentare intervenendo a ‘6 su Radio 1’ -. Col Jobs act ci avevano detto che ci sarebbe stata più stabilità e meno precarietà ma la precarietà sta aumentando. Anziché fare il gioco delle figurine, è possibile discutere di merito? Perché se si discute del progetto del Paese io sono pronto a sedermi con chiunque. Non ho nessuna difficoltà sul piano personale con nessuno".

Sui motivi della scissione nel Partito democratico, Speranza prosegue: "Siamo usciti dal Pd mesi fa perché vogliamo costruire nuova forza progressista popolare. Pensiamo si possa fare con una diversità rispetto a quanto prodotto dal Pd negli ultimi anni. La nostra linea è sempre la stessa, vogliamo costruire una forza capace di battere le destre dei populisti e diversa dal Pd di Renzi. Se si fa questo noi ci siamo ma se bisogna diventare la stampella di Renzi noi non siamo disponibili". Sul botta e risposta a distanza con Giuliano Pisapia, Speranza precisa: "Io non dirò mai una parola contro Giuliano Pisapia ma c’è un nodo di fondo; io voglio costruire una forza alternativa alle politiche sbagliate del Pd di questi anni. Rispetto la posizione di chi la pensa diversamente da me, ma per me il nodo di fondo è questo".

Sulle voci di tensioni con l’ex premier Renzi, Speranza invece spiega: "Il disegno di una questione personale con Renzi è tutta propaganda, il punto è cosa fai e non tanto chi sei e che volto hai. Ognuno può avere il proprio carattere e i suoi toni e quelli di Renzi sono stati particolarmente complicati. Il punto non è la persona ma il progetto politico, altrimenti sembra tutto un giochino di figurine che non ci porta da nessuna parte". Infine, sulla possibilità di una candidatura alla prossime primarie del Pd, Speranza conclude: "La mia ossessione non è certo la figurina da mettere in campo per sostituire la figurina che c’è prima perché col giochino delle figurine allontaniamo solo la gente dalla politica".