All’accordo in conferenza unificata devono seguire dei decreti attuativi “in cui vanno messi paletti ben precisi sull’autonomia dei sindaci in materia di orari”. Così Ignazio Abrignani (Sc-Ala) interpellato dal VELINO sui contenuti dell’intesa Stato-Enti locali per riordino del settore del gioco d’azzardo raggiunto lo scorso settembre. Per l’esponente di Ala è positiva la riduzione di circa il 30 per cento delle awp in circolazione, così come la sostituzione dei vecchi apparecchi che resteranno sul mercato con macchine tecnologicamente avanzate e meglio controllate come le awp da remoto, anche se sulla messa a punto dei parametri tecnici dei nuovi macchinari “si stanno sforando i tempi”. Ma la criticità resta “l’autonomia esagerata” concessa ai Comuni sui tempi di funzionamento degli apparecchi. “Vedremo cosa ci sarà nei decreti attuativi – commenta Abrignani -: bisogna capire che tipo di autonomia avranno i sindaci sulla riduzione delle ore di gioco altrimenti si rischia che in alcune città il gioco verrà ucciso. E quando dico il 'gioco' intendo quello legale, mentre quello illegale andrà avanti con una perdita notevole anche per le entrate fiscali”. “Se sugli orari non verranno stabiliti dei paletti ben precisi all’autonomia dei sindaci – conclude – i gestori non avranno alcun appiglio per fare ricorso al Tar”.