“E’ un accordo sostanzialmente positivo. E’ stato fatto un grosso passo avanti sia sulla diminuzione dell’offerta sia sull’informazione, ma la criticità è che manca un efficace sistema di un monitoraggio per capire quanto queste misure possano realmente aiutare a ridurre il fenomeno della ludopatia”. Così al VELINO Vanna Iori (Pd) in merito all’accordo in conferenza unificata sul riordino del settore del gioco d’azzardo. Per l’esponente Pd andrebbe ulteriormente potenziato il fondo per la cura e la riabilitazione del gioco d’azzardo patologico e andrebbero messe a punto misure a sostegno delle famiglie con giocatori patologici: “Al coniuge e i parenti di primo grado - spiega Iori, che in merito ha presentato una ppl - dovrebbe essere garantito l’accesso alle informazioni bancarie del familiare affetto da ludopatia. Molte famiglie finiscono sul lastrico perché hanno un giocatore patologico all’interno e molte vittime del gioco d’azzardo sono anche vittime dell’usura”. Per la parlamentare del Pd un’altra criticità presente nell’accordo firmato in conferenza Unificata è che si privilegiano le sale da gioco dedicate, luoghi “studiati appositamente per far perdere la cognizione del tempo”. “Bisognerebbe intervenire più drasticamente su questi mini-casinò magari riducendo le ore di funzionamento degli apparecchi e abbassando il tetto massimo di giocata consentita”. Sulla limitazione degli orari alcuni Comuni e Regioni “stanno facendo un ottimo lavoro e vanno elogiate – conclude l’esponenete Pd -. In particolare Emilia Romagna, Lombardia e Veneto”.