“Condivido totalmente quanto ha detto il presidente della Repubblica. Non ho da aggiungere altro”. Lo ha detto, durante l’audizione in commissione Antimafia, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini all’indomani del monito del capo dello Stato Sergio Mattarella il quale, incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati a febbraio, aveva ricordato che la toga dei magistrati "non è un abito di scena”. Nel corso del suo intervento Legnini ha parlato dei vuoti negli organici della magistratura definendola “una situazione di seria sofferenza” perché “l’uscita dei magistrati è stata più elevata delle procedure di ingresso” e questa “scopertura strutturale è destinata a permanere per due, tre anni". Legnini ha poi annunciato che il Csm produrrà una risoluzione sul tema dell'affidamento dei minori provenienti dalle famiglie legate alla criminalità organizzata" e che entro "massimo un mese" verrà nominato il nuovo procuratore nazionale antimafia. "La commissione V, che formula le proposte per il conferimento di incarichi, ha già formulato la proposta per l'attuale procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Cafiero de Raho” ha spiegato Legnini che ha inviato “un forte ringraziamento” al procuratore uscente Franco Roberti.