Elezioni al fotofinish e una certezza: non c’è maggioranza. Grillo primo partito, maggioranza di centrosinistra alla Camera ma Senato bloccato nell'ingovernabilità, grande rimonta di Berlusconi: è questo il quadro che esce dal voto per le Politiche 2013. Bersani, che era dato alla vigilia e nei primi exit poll sicuro vincitore, la spunta per appena 104 mila voti alla Camera e ottiene i 340 seggi garantiti premio di maggioranza (più 5 eletti all’estero, per un totale di 345). Gongola Grillo che vede il proprio schieramento come primo partito a Montecitorio con 109 seggi (di cui uno eletto all’estero). Berlusconi conquista 125 seggi (uno eletto all’estero) e la coalizione Monti, col 10,56 per cento, 45 (più un deputato eletto all’estero). Al Senato il centrosinistra può contare su 121 seggi (con quattro eletti all’estero) contro i 117 del centrodestra. Grillo conquista 54 seggi e Monti 18 (un senatore eletto all’estero), mentre i senatori a vita sono quattro (Andreotti, Ciampi, Colombo e lo stesso Monti).

 

Il primo partito alla Camera è il Movimento 5 Stelle con il 25,5 per cento dei voti. Seguono Pd col 25,4 per cento e Pdl col 21,5 per cento. La coalizione di Bersani ha ottenuto il 29,54 per cento, contro il 29,18 del centrodestra. Il terzo partito alla Camera è il Pdl con il 21,56 per cento, seguito da Scelta civica con Monti con l’8,30 per cento, Lega nord con il 4,08 per cento, Sel col 3,20 per cento,  Rivoluzione civile 2,24 per cento, Fratelli d’Italia 1,95 per cento e infine l’Udc con l’1,78 per cento. Per quanto riguarda il centrodestra, 99 seggi sono stati attribuiti al Pdl, 17 alla Lega nord e uno al Grande Sud; per il centrosinistra, 111 al Pd, 7 a Sel, 2 alla Svp, uno alla Lista Crocetta. Il centrosinistra ha ottenuto il maggior numero di voti pari al 31,63 per cento, mentre al centrodestra il 30,72 per cento. Il movimento di Beppe Grillo ha raccolto il 23,79 per cento e la Lista Monti  il 9,13 per cento. Tra gli altri partiti, Fli si è fermato allo 0,46 per cento, Fare, il movimento di Giannino, all’1,12 per cento, la Destra di Storace allo 0,64 per cento e il Grande sud-Mpa allo 0,43 per cento.


Saranno fuori dal Parlamento Fini, Ingroia, Di Pietro, Giannino, Pannella, Bonino, Storace. Non ci saranno parlamentari di Fli, Rivoluzione civile, Idv, Prc, Pdci, Radicali, La Destra, Forza Nuova, Casa Pound, Ms-Ft, Fare per fermare il declino. Fratelli d'Italia avrà deputati ma non senatori. La lista Crocetta e il Grande Sud avranno un senatore ciascuno.